Leader si diventa. A patto che la coerenza non sia uno slogan ma una prassi “incarnata”

Sembra davvero incredibile, ma pare che sia parecchio diffusa la convinzione che le persone siano “stupide”, che non vedano, che non abbiano la capacità di discernere e di distinguere. Ed è anche sempre più evidente la grande incoerenza tra i comportamenti dichiarati e i comportamenti “agiti” nella vita organizzativa.

A poco serve codificare valori, comportamenti, role model, set infiniti di competenze, se proprio chi è chiamato a testimoniarle (cioè ad agirle), per “ruolo” e responsabilità (spesso agognate come delle chimere, pena non riuscire a trovare una qualche forma di pace dentro se stessi) agisce comportamenti che dis-confermano tutto questo.

I Leader e gli Influencer si riconoscono in un secondo. Sono “veri”, appassionati delle persone che li circondano. E anche i “fake” si riconoscono in un secondo, purtroppo per loro.

I comportamenti agiti (e quindi ben osservabili) raccontano tutto e di più circa qualsiasi goffo tentativo di indossare una “maschera”.

“Walk your talk” non è difficile. Ma non è per tutti.